Il mio cammino. Un buon inizio

Non abbiamo fatto il percorso tradizionale, ma quello portoghese. Che è sempre tradizionale, ma meno frequentato del più noto cammino francese. Viene chiamato il cammino dei santi e dei poeti perché molti trovatori raccolsero lungo la strada fantastiche storie di pellegrini e viandanti, non tutte all’insegna della santità,  e perché si tratta del percorso fatto nel 1325 da Isabella II di Portogallo, detta la regina santa. Pare che lei sia partita niente meno che da Lisbona, noi da Tui, cittadina medievale subito dopo il confine con la Spagna, e siamo arrivate a Santiago in sei tappe. Sono circa 120 chilometri, con una media di 20/25 chilometri al giorno.

Tui ha una bellissima cattedrale del 1120, che al nostro arrivo trovammo chiusa (come la maggior parte delle chiese). Ma ci dissero che ci sarebbe stata la messa alle otto. Nel frattempo tentammo di visitare la chiesetta di San Bartolomé, una delle più antiche della Galizia. E’ piccola e raccolta, molto suggestiva. Mi ricordò un po’ quella di Pozzoveggiani. Mentre ci avvicinavamo all’altare, vedemmo  un prete sbucare da dietro una nicchia con una scopa in mano. Cominciammo a parlare, lui in spagnolo e noi in italiano, ma ci capivamo. Gli raccontammo che saremmo partite l’indomani per il cammino. Gli chiedemmo delle spiegazioni sull’iconografia della statuetta di San Bartolomeo, posta al centro dell’abside e ci raccontò la sua storia, di come fu scorticato vivo e poi decapitato. Ci disse che anche lì ci sarebbe stata la messa alle otto.

Arrivammo contemporaneamente ad altre sette o otto donne, con l’aria di essere appena uscite di casa, di abitare lì vicino, di conoscersi tra loro. A messa c’era un unico uomo. Il sacerdote iniziò salutando “le due pellegrine Cristiana e Madina” che il giorno dopo avrebbero iniziato il loro cammino per Santiago. E alla fine fece recitare a tutti i presenti un Avemaria per Cristiana e Madina (mi commosse che ricordasse il mio nome, evidentemente a lui meno familiare di Cristiana). Forse quando sei in viaggio, e in questo tipo di viaggio, sei più aperta allo stupore, ma ci scambiammo uno sguardo pieno di meraviglia e di gratitudine. Scoprimmo allora anche una cosa che si nota lungo tutto il cammino: il profondo rispetto della gente del luogo per il pellegrinaggio. E il viatico fu propizio, perché il nostro viaggio fu bello e fortunato.

Annunci

Informazioni su madina fabretto

Mi sono laureata a Padova in storia medievale e faccio la giornalista. Attualmente vivo e lavoro a Padova. Ho una figlia e un "moroso".
Questa voce è stata pubblicata in Donne, Pensieri. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Il mio cammino. Un buon inizio

  1. cristiana ha detto:

    ciao Madina, è stato faticoso e bellissimo!!!!
    2019 via Francigena aspettaci…… Cristiana

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.